Giochi ParalimpiciMilano-Cortina 2026

Chiara Mazzel conquista l’oro nel SuperG

Un oro atteso 20 anni. Tanto il tempo passato dall’ultima medaglia d’oro nello sci alpino paralimpico al femminile. A Torino 2006 a salire sul gradino più alto del podio fu Silvia Parente, anche lei nella categoria visually impaired con la guida Lorenzo Migliari. A Milano Cortina 2026 è Chiara Mazzel (cat. AS2) a dominare la gara di SuperG insieme alla guida Nicola Cotti Cottini. Alle sue spalle la temibilissima austriaca Veronica Aigner (AS3 +0.60) e la slovacca Alexandra Renova (AS2, +4.85). Ai piedi del podio l’altra azzurra Martina Vozza, con un ritardo di 5”75 da Mazzel. Eccetto qualche piccolo errore è stata ottima la sciata di Chiara, nella stessa pista – l’Olimpia delle Tofane – dove si sono svolte le gare olimpiche, uno spettacolo puro. Per lei grande coraggio e tecnica, caricata anche dell’argento conquistato in discesa libera. Sicuramente la numero uno attuale in questa disciplina, ha gestito benissimo i salti ed è riuscita a controllare bene la sciata in curva. 

LA FORZA D’ANIMO – E pensare che stamattina ha avuto un piccolo attacco di panico dato da un mal di testa e non voleva gareggiare:“In ricognizione mi è iniziato un fortissimo mal di testa, quasi non volevo partire perché non riuscivo a stare in equilibrio e quindi sono super soddisfatta anche di come ho gestito questo inconveniente”, racconta Chiara. Sulla gara:”Sono molto felice di come sia andata stamattina. C’è stato qualche piccolo errore –  spiega – ma ho fatto tante curve fatte bene, perciò sono molto soddisfatta. Verso la fine ho fatto un errore che però sono riuscita a recuperare subito e a darmi la spinta finale per arrivare al traguardo. Sono in un ottimo stato di forma – dice -e quando faccio gli errori, so che devo recuperare e do sempre qualcosa in più”. Sulla Aigner: “Con lei mi gioco sempre il podio e essere riuscita a starle davanti in una gara paralimpica è magnifico”. Sull’oro:”Emozione stupenda, ora testa alle altre gare, a cominciare da domani”.

LA STORIA – Chiara, 30 anni il 19 marzo, trentina di Vigo di Fassa, è diventata ipovedente all’età di 18 anni a causa di un glaucoma fulminante che l’ha resa quasi cieca. Lo sport, in particolare lo sci, le hanno dato la forza di superare il silenzio in cui si era chiusa. Due anni in cui ha trasformato il suo isolamento in una seconda vita:“Ho capito di essere un’atleta internazionale quando ho accettato la disabilità, da lì la strada è stata in discesa”. Ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Pechino 2022, dove ha chiuso settima nello slalom speciale. Tre medaglie d’oro ai mondiali di Espot 2023, poi il terribile infortunio che le ha casato la rottura del crociato e dei menischi del ginocchio sinistro. Aveva pensato di smettere. Alla cerimonia d’apertura a Verona è stata Portabandiera insieme a René De Silvestro:”Portare il tricolore è un onore che ripaga ogni sacrificio”. Con questa medaglia l’Italia può contare, al momento, su 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo.

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