Il Ten.Col. M.O.V.M. Gianfranco Paglia a chiusura Giochi
Terminano le Paralimpiadi e da ambasciatore degli sport invernali non posso che essere orgoglioso di tutti, in particolare della squadra di sci nordico nata da poco. La medaglia conquistata è l’inizio di un grande percorso che ci dice che dobbiamo investire sui giovani in vista delle paralimpiadi under 18 che si terranno in Italia nel 2028. L’auspicio è che l’attenzione nei confronti della disabilità non cali mai e che ci si adoperi sempre di più nel consentire una qualità della vita migliore. Dispiace che ancora oggi, nonostante siano stati fatti passi da gigante, non ci sia la giusta considerazione e non mi stancherò mai di evidenziare: presenza di barriere architettoniche, stadi inadeguati, parcheggi riservati, puntualmente occupati da altri. Poca attenzione anche a livello mediatico nel senso che si vogliono le storie per fare audience senza capire che il diversamente abile vuole essere considerato come persona e giudicato per quel che fa e non per ciò che è accaduto. Da capitano del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, sono fiero per come i nostri atleti hanno dimostrato la loro rivincita trovando nello sport la propria motivazione e quel Tricolore che sventola sul podio assume un significato diverso, una doppia vittoria: riscatto ed inno alla vita. Grazie
