BiC – COLLABORAZIONE URANIA E BRIANTEA84
Creare valori dentro e fuori il parquet, gemellaggi sportivi ricchi di sogni ed idee. Questi i temi
ispiratori che hanno portato alla partnership tra Urania Milano ed i campioni d’Italia di basket in
carrozzina della Unipol Briantea84 Cantù. Collaborazione e condivisione su argomenti e storie che
legano ed ispirano sia i Wildcats che la società brianzola, e che sono stati raccontati in occasione
della sfida di sabato 18 ottobre sera all’Allianz Cloud con la Valtur Brindisi, come spiega il club
manager rossoblu Paolo Avantaggiato:
“Per noi di Urania è fondamentale provare a creare e condividere valori dentro ma soprattutto fuori
dal parquet. Con Briantea84 c’è stata un’immediata intesa, che si ispira all’idea splendida e
visionaria del fondatore della società brianzola Alfredo Marson e che ha portato ad incredibili
risultati, non solo sportivi. L’obiettivo di invitare alla partita con Brindisi gli atleti di Briantea84 nasce
dalla spinta di provare a creare un terreno comune su cui lavorare insieme, sui temi cari ad
entrambe le società. Come camp per i ragazzi, vicinanza e collaborazione con le scuole, magari
anche ascoltando le storie di tanti giovani campioni che sono riusciti a realizzare obiettivi
straordinari. Sabato è stato il primo passo in questa direzione, per arrivare un giorno magari alla
speranza ed al desiderio dello stesso Alfredo Marson di avere una squadra di basket in carrozzina
anche a Milano”.
Silvia Galimberti, responsabile di Briantea84: “Sport senza limiti è stato lo slogan di Briantea84 per
molti anni e ancora oggi è il motore di tutto: pensare e creare un mondo in cui lo sport parli una
sola lingua, in cui la parola disabilità non implichi un segno meno sul registro della vita. Su questo
terreno si gioca la partita con Urania Milano, che ringraziamo dell’invito e dell’opportunità:
affacciarci su nuovi palcoscenici e parlare a un pubblico nuovo per noi è importantissimo e
risponde alla missione di sensibilizzazione che la società porta avanti da sempre. Il nostro sogno
resta sempre lo stesso: che un bambino, il sabato sera, possa decidere di andare a vedere una
partita di pallacanestro o di basket in carrozzina perché vive lo sport come un unico, emozionante,
travolgente luogo di crescita”.
