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La storia di Chiara Vingione diventa un libro

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne, domenica 8 marzo alle ore 17 l’Auditorium “Villaggio Don Bosco” di Formia ospiterà la presentazione del libro “Chiara Vingione. La vita UP di una campionessa con la sindrome di Down”, scritto dalla giornalista Antonia De Francesco e pubblicato da Lab DFG. L’incontro, a ingresso libero, vedrà la partecipazione dell’autrice e della protagonista del volume. Il libro è disponibile da oggi in libreria.

Il volume racconta il percorso umano, sportivo e professionale di Chiara Vingione, prima donna a vestire la maglia della Nazionale italiana di basket con Sindrome di Down FISDIR, che con la squadra azzurra ha conquistato il titolo di campionessa europea nel 2022 e campionessa mondiale nel 2023. A livello cestistico Chiara veste la maglia del Basket4Ever Formia, solida realtà sportiva del territorio con cui continua il suo percorso cestistico.

Parallelamente allo sport, Chiara ha sviluppato esperienze in diversi ambiti: è campionessa di ballo, ha lavorato come attrice per teatro e cinema e oggi lavora presso un centro estetico a Formia. Nel suo percorso figurano anche importanti riconoscimenti accademici, tra cui una Laurea Honoris Causa in Economia e Tecniche della Comunicazione e un Diploma di Merito Universitario in Economia e Marketing Internazionale conseguito presso l’Università ISFOA di Milano. Tra le esperienze più recenti anche la partecipazione come tedofora nella XIX tappa del Viaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026.

Si tratta di un memoir che ha visto la luce grazie alla casa editrice Lab DFG, che ha creduto fortemente nel progetto editoriale. Il libro si arricchisce della prefazione di Luca Trapanese (papà di Alba e vice Presidente Consiglio Regionale Sicilia) che sottolinea: «Penso a quanto sia urgente, oggi, raccontare storie come questa non per creare modelli irraggiungibili, ma per allargare lo sguardo collettivo».

Come spiega l’autrice Antonia De Francesco, il volume nasce con l’intento di restituire un racconto autentico e personale: «Non un’esaltazione di Chiara, dunque, ma un racconto intimo della sua storia più vera. Non un modello di successo, ma un’ispirazione – per tutti – per vivere al massimo nonostante. Perché per ognuno di noi compare qualche nonostante, ma come insegna anche lo sport: cadere è ripartire; cogliere le occasioni è vivere; lasciarsi andare e non prendersi troppo sul serio a volte è la chiave anche quando, tra le tante diversità del genere umano, c’è la disabilità».

Alberto Garau

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