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Lettera aperta del Presidente Finp Franco Riccobello

Cari atleti, care famiglie,
in questi giorni ho dovuto assumere, insieme al consiglio federale una decisione che pesa come un macigno, consapevole che ogni parola potrà essere discussa, ma certo che ogni silenzio sarebbe stato una colpa.

L’Italia non prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Nuoto Paralimpico.
Questa non è una scelta tecnica. Non è una rinuncia sportiva. È un atto di custodia.
La priorità oltre il podio.
Viviamo in un tempo in cui la geografia del dolore si è fatta vicina. La situazione geopolitica attuale non ci permette di garantire quella bolla di serenità e sicurezza che ogni nostro atleta merita.

Molti di voi sono giovani, giovanissimi. Alcuni non hanno mai conosciuto il rumore del conflitto, se non attraverso uno schermo. È un privilegio che abbiamo il dovere di preservare. Ho ascoltato i timori dei genitori, ho letto negli occhi di alcuni dei nostri ragazzi un’incertezza che va oltre la tensione pre-gara. Un padre o una madre non dovrebbero mai salutare un figlio in partenza per una manifestazione sportiva con il cuore stretto dal dubbio della sicurezza.

Ho sentito parlare di “occasione persa”. È facile parlare di coraggio quando non si ha la responsabilità della vita altrui sulle proprie spalle.

“Il vero coraggio, oggi, non è sfidare il pericolo per una medaglia, ma avere la forza di dire ‘no’ per proteggere chi ci è stato affidato.”

Chi oggi critica questa assenza,strumentalizzando per mero interesse personale forse dimentica che lo sport è celebrazione della vita.
Non possiamo, e non vogliamo, trasformare un momento di gloria in un azzardo. Non chiedo comprensione, chiedo il rispetto che si deve a chi ha messo la sicurezza dei figli d’Italia davanti a qualsiasi bacheca dei trofei.

I nostri atleti continueranno ad allenarsi, a sognare e a vincere nelle sedi che sapranno accoglierli con la pace che lo sport esige. Fino ad allora, la mia priorità resterà sempre e solo una: riportarvi tutti a casa, ogni sera, sani e salvi pensando con mente e cuore ai prossimi impegni internazionali e alle Paralimpiadi di Los Angeles”.

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