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Presentato il settore paralimpico della FIGC

Nella sala Paolo Rossi di via Allegri presenti Gravina, De Sanctis e Carraro

Roma – Si è svolta questa mattina nella sede della Federcalcio di via Allegri la conferenza stampa di presentazione della FIGC come federazione nazionale sportiva paralimpica. Il riconoscimento, ottenuto dal Comitato Italiano Paralimpico, è avvenuto alla presenza dei Presidenti Gravina (FIGC), De Sanctis (CIP) e Carraro (Divisione Calcio Paralimpico). Dal primo protocollo CIP-FIGC del 2019 ad oggi, è stato definito il nuovo assetto organizzativo dell’attività calcistica paralimpica. A partire dal 1° gennaio 2026 il CIP ha delegato alla FIGC la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e finanziaria) dell’attività calcistica di amputati e cerebrolesi, precedentemente in capo alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES), sia a livello nazionale che internazionale. Un’attività che si andrà ad affiancare a quella della Divisione Paralimpica della FIGC, che attualmente coinvolge 300 squadre in tutto il territorio nazionale, con circa 3000 atleti tesserati. “Per l’intero movimento calcistico italiano, quello del Comitato Italiano Paralimpico è un riconoscimento storico che ci rende orgogliosi e che ci responsabilizza ancora di più – dichiara il Presidente della FIGC Gravina –. Quando nel 2019 si creò un’apposita Divisione federale che si occupasse esclusivamente di atleti con difficoltà cognitivo-relazionali, ci siamo posti diversi obiettivi, primo fra tutti fare dell’inclusione attraverso il calcio una delle nostre mission e grazie all’esperienza maturata e alla sensibilità abbiamo finalmente raggiunto anche quello di entrare a far parte della grande famiglia paralimpica italiana”, conclude Gravina.  Soddisfatto anche il Presidente CIP De Sanctis:”Abbiamo deliberato il riconoscimento della FIGC quale Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica perché, con l’avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali, questo passaggio era importante che si concretizzasse. Riconoscere la FIGC è stato un atto significativo, poiché parliamo dello sport più popolare in Italia”. Conclude: “È un primo, importante passo di un percorso più ampio: inizialmente confluiscono nella FIGC gli atleti con amputazioni e cerebrolesioni, ma esistono anche altre tipologie di disabilità che oggi praticano calcio e che ci auguriamo possano, in futuro, essere progressivamente trasferite sotto l’egida FIGC”. Per Franco Carraro:”Quella di oggi è una data storica per il calcio paralimpico italiano. Tutto il movimento ha fatto registrare una crescita superiore a ogni aspettativa, arrivando a coinvolgere migliaia di atleti in ogni zona d’Italia”.

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