Trail-O: prestigioso 4° posto per Galvan
Sfuma per un soffio la gioia del podio per la nazionale italiana di Trail-O impegnata a Sümeg, in Ungheria, sui difficili percorsi tracciati attorno alle pendici del castello locale. La spedizione azzurra torna a casa con piazzamenti di prestigio ma senza medaglie. Nella categoria Paralimpici, Nicola Galvan ha firmato il miglior risultato italiano degli ultimi vent’anni con un prestigioso 4° posto, sfiorando la medaglia dopo una gara di grande concentrazione. «Sono molto soddisfatto – ha dichiarato –. Oggi ho lavorato per riscattarmi dopo gli errori di ieri e sono riuscito a sfiorare il podio. Dedico il mio risultato alla memoria di Mattia Debertolis». A completare i piazzamenti azzurri il 12° posto di Piergiorgio Zancanaro. Tra gli Open, la giornata è stata caratterizzata dal confronto diretto tra Marcello Lambertini e Aaron Gaio. Lambertini ha chiuso al 5° posto confermando la sua costanza ad alti livelli, mentre Gaio ha terminato in 7ª posizione. Resta però il rammarico per l’episodio della vigilia, quando a Gaio non è stata convalidata una punzonatura che lo avrebbe potuto proiettare addirittura in zona medaglia. «Il percorso era difficile ma affrontabile – ha commentato Lambertini –. Ho cercato di rimanere calmo nei punti a tempo, per non incorrere in penalità come ieri. Peccato per i piccoli errori di squadra che ci hanno penalizzato, ma ora pensiamo a Staffetta e Temp-O, dove saremo competitivi». A completare il quadro azzurro l’11° posto di Tenani e il 13° di Frascaroli negli Open, oltre al già citato 12° di Zancanaro tra i Paralimpici. Il tecnico Daniele Guardini ha riassunto così il bilancio della trasferta: «Un risultato di squadra importante, a cui è mancata solo la medaglia, su un percorso impegnativo e tecnico. La crescita è evidente e la direzione è quella giusta». L’Italia lascia dunque l’Ungheria con un bagaglio di esperienza preziosa, la consapevolezza di poter lottare stabilmente tra i migliori e l’obiettivo concreto di centrare il podio già nelle prossime prove a staffetta e Temp-O.
Alberto Garau
