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Alla Festa del Cinema un docu film sull’Italia che viaggia: tra i protagonisti Alex Cesca

C’è chi il viaggio lo vive come fatica, e chi invece lo trasforma in libertà.
Nel docu film “Andata e ritorno”, presentato ieri sera dal Gruppo FS alla Festa del Cinema di Roma, il treno diventa metafora di indipendenza, crescita e sogni che corrono sui binari. Tra le sei storie raccontate, brilla quella di Alex Cesca, 25 anni, di Civitanova Marche, capitano della Nazionale di basket con sindrome di Down e atleta dell’Anthropos.

Dal lunedì al venerdì, Alex sale sul treno diretto a Macerata, dove lavora alla caffetteria “Tuttincluso”. Un viaggio quotidiano che è molto più di uno spostamento: è un atto di indipendenza, una scelta di libertà.
Vive da solo, costruendo giorno dopo giorno la propria autonomia — con la stessa determinazione che mette nello sport.
La sua storia racconta lo spirito del film: come la mobilità possa diventare un ponte verso l’inclusione, e un orizzonte aperto sulla libertà.

“Andata e ritorno” è prodotto dal Gruppo FS e realizzato da Gruppo Creativo Multimedia, con la regia di Roberto Campagna ed Elena De Rosa.

Alberto Garau

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