Al Centro Ester la seconda edizione dell’Open Day Fisdir Campania
Lo sport come strumento di inclusione, crescita e valorizzazione del talento sarà al centro della seconda edizione dell’Open Day regionale promosso dalla FISDIR, in programma domenica 10 maggio 2026 presso lo storico Centro Ester di Barra, quartiere di Napoli. Un appuntamento che si conferma tra i più rilevanti per il movimento paralimpico campano e che, inserito nel calendario ufficiale di Napoli Capitale dello Sport 2026, mira ad avvicinare sempre più persone con disabilità intellettivo-relazionale alla pratica sportiva, promuovendo al tempo stesso una cultura fondata su partecipazione e pari opportunità.
A partire dalle ore 8:30, al Centro Ester i partecipanti potranno cimentarsi in sette discipline: atletica leggera, calcio, canottaggio, ginnastica ritmica e artistica, equitazione (in collaborazione con la FISE Campania) e pallacanestro. Le attività saranno coordinate da tecnici FISDIR qualificati, istruttori specializzati e volontari, in un contesto pensato per accogliere sia atleti già tesserati sia chi desidera avvicinarsi per la prima volta allo sport in un ambiente sicuro e professionale.
A impreziosire il programma sarà il Triangolare di Pallacanestro II2, riservato ad atleti con Sindrome di Down, che vedrà confrontarsi Basket 4ever Formia, Acilia Red Foxes e il Don Orione Sport Ercolano.
L’iniziativa rappresenta inoltre un esempio concreto di sinergia tra istituzioni, federazioni e realtà associative del territorio, con l’obiettivo di ampliare le opportunità per gli atleti e favorire il coinvolgimento di nuove famiglie e associazioni nel movimento federale. Il programma della giornata prevede l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti alle ore 8:30, la cerimonia di apertura alle 9:00, l’inizio delle attività sportive e delle gare alle 10:00 e la chiusura prevista per le 13:30. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, per una giornata che si propone non solo come evento sportivo, ma come occasione concreta di inclusione, partecipazione e condivisione.
Alberto Garau

