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Oristano, in archivio il 4º Camp Integrato di basket. Serra: “Una palestra di vita”

Una settimana di sport, inclusione, emozioni e crescita personale si è appena conclusa con la IV edizione del Camp di Basket Integrato, organizzato dall’Atletico AIPD Oristano. Dal 22 al 29 luglio, il nuovo Palazzetto dello Sport di Sa Rodia ha accolto 19 atleti con Sindrome di Down provenienti da Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio e Campania, per un’esperienza educativa e sportiva unica nel suo genere in Italia.

Il cuore pulsante del Camp è stato il nuovo Palazzetto dello Sport di Sa Rodia, dove si sono svolti gli allenamenti, guidati con energia e passione da uno staff tecnico d’eccellenza: Mauro Dessì, coach dell’Atletico AIPD e assistente nella Nazionale con Sindrome di Down, Davide Cotza (Pallacanestro Don Bosco Livorno), Nicolò De Micco (Basket4Ever), i tecnici dell’Azzurra Basket Oristano e Alessandro Pilloni dell’Atletico AIPD. A rendere il percorso ancora più speciale, il tocco attento e umano del coordinatore educativo Massimo Serra, che ha saputo intrecciare tecnica e relazione, autonomia e scoperta di sé.

Il Camp ha accolto atleti da cinque società italiane: KC21 Sassuolo (Giulio Guerrini, Giorgia Casolari, Lavinia Guidotti), Atletico AIPD Oristano (Cristiano Merella, Davide Paulis, Fulvio Silesu, Gabriele Sella, Gioele Accalai, Lorenzo Puliga, Alessio Melis, Giacomo Etzi), Basket4ever Formia (Chiara Vingione, Giuseppe Sommese, Francesco Beglini, Alessio Tartaglia), Ostia Warriors (Emanuele Fiorini, Andrea Durante) e Don Orione Ercolano (Raniero De Fusco, Eugenio Gangheri). Un caleidoscopio di accenti, sorrisi e sogni che si sono intrecciati giorno dopo giorno.

Ma il Camp non è stato solo basket. C’è stata la brezza del mare a Torregrande, il fascino della cultura durante le visite guidate, le risate delle serate tra karaoke e balli improvvisati, dove la timidezza ha lasciato il posto all’allegria. Il momento più atteso? Il torneo 3vs3 in stile street basket nella suggestiva piazza di Mogoro, proprio di fronte al Museo del Tessile, trasformata per una sera in un’arena di passione, talento e inclusione.

Durante la settimana si sono distinti Chiara Vingione (skills), Giuseppe Sommese (tiro da tre) e l’azzurro Andrea Durante, premiato per il miglior “terzo tempo”. I campisti hanno ricevuto la visita di Antonietta Grazia Mura (delegata FISDIR Sardegna) e Carmen Mura (consigliera nazionale FISDIR), che hanno sottolineato con entusiasmo il valore sportivo e umano dell’iniziativa. Prezioso il sostegno quotidiano di Martina e Mia (AIPD Oristano), custodi affettuose dei pasti e del benessere dei ragazzi, e la collaborazione storica con l’Azzurra Basket Oristano, oltre al supporto del Comune di Mogoro per l’ospitalità e agli sponsor Ondulor e Fondazione di Sardegna, che continuano a credere in un progetto che fa bene allo sport e alla comunità.

“In questi giorni non abbiamo solo giocato a basket, abbiamo costruito legami, superato limiti, imparato a fidarci, a sostenerci, a brillare insieme. È questa la vera vittoria” – ha dichiarato Massimo Serra al termine del Camp, durante il cerchio di restituzione che ha visto ogni atleta condividere pensieri, emozioni e piccoli grandi traguardi personali.

Alberto Garau

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