“Tutto è nato da sei pionieri”: Bufacchi ricorda la nascita dell’ItalBasket con Sindrome di Down
Sono passati più di 40 giorni dal terzo titolo europeo, e coach Giuliano Bufacchi torna con la mente a quel 15 ottobre 2017, a Vila Nova de Gaia, in Portogallo. Quel giorno si scriveva una pagina storica: l’esordio assoluto della Nazionale Italiana Fisdir di Basket con Sindrome di Down, proprio nella prima edizione del Campionato Europeo dedicato a questa disciplina.
“Non sapevamo davvero cosa aspettarci — ricorda il ct Bufacchi — tutto era all’inizio: i giocatori, il contesto, persino le regole. Basti pensare che alla fine del primo quarto della nostra prima partita fummo costretti a modificare il regolamento, perché così com’era non funzionava. Da allora è cambiato tutto: il basket per atleti con sindrome di Down è cresciuto in qualità, visibilità e struttura. Ma tutto questo è stato possibile solo grazie a quei fantastici atleti, veri pionieri del movimento”.
Quel giorno l’Italia vinse con autorità: 26-8 contro i padroni di casa del Portogallo. In campo c’erano sei ragazzi destinati a fare la storia: Lorenzo Puliga, Alessandro Ciceri, il capitano Antonello Spiga, Emanuele Venuti, Fulvio Silesu e Gianluca Lafornara. Da quel debutto indimenticabile, la Nazionale non ha mai smesso di vincere.
In otto anni, ha conquistato tutto: 3 Campionati Mondiali, 3 Campionati Europei e 1 edizione dei Trisome Games. Oggi l’Italia è, con pieno merito, il punto di riferimento a livello globale per il basket dedicato ad atlete e atleti con sindrome di Down.
Alberto Garau
